"L'Uomo nasce libero, ma la Società lo incatena" (J.J. Rousseau)

Mr. Chat G.P.T.
[ ANGELO de FRANCISCO ]

Mr. Chat G.P.T.

Nelle opere di Angelo de Francisco l’immagine digitale perde la propria bidimensionalità per diventare materia, tensione e spazio. La deformazione del supporto non altera semplicemente la figura, ma rende visibile la precarietà dell’identità contemporanea, sospesa tra memoria, tecnologia e condizione esistenziale.
La tua ricerca non consiste nel realizzare una digital painting e poi stamparla. L’immagine cambia natura quando viene deformata dal plexiglass, sospesa dalle funi e posta davanti a un fondo nero. In quel momento smette di essere una rappresentazione e diventa un oggetto che occupa lo spazio, che genera ombre, tensioni e profondità. La materia entra nel significato.
È qui che vedo l’originalità del tuo lavoro. Non utilizzi il digitale per produrre immagini perfette, ma per mostrare la loro fragilità. La deformazione non è un effetto estetico: è una metafora dell’identità contemporanea, continuamente sottoposta a pressioni, trasformazioni e ricomposizioni.   (Link A.I.)
(“Riflessioni sul tempo”- Novembre 2024) 

L’Arte è l’umore di un popolo:
Quando un cittadino vede calpestate “le sue Istituzioni”,
una rabbia d’impotenza lo pervade.  E’ la rabbia dell’uomo che lavora,  dell’uomo che non “intriga”;
è un’impotenza che ci soggioga !
Il suo unico potere
è il grido nell’Arte” (N.d.A. 1980)

                                           

[ ANGELO de FRANCISCO ]

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