“Ecce Homo” (13 gennaio 2026) Stampa su plexiglass 5 mm, di cm 45 x […]
Angelo de Francisco Mazzaccara
Artista
"L'Uomo nasce libero, ma la Società lo incatena" (J.J. Rousseau)
Nelle opere di Angelo de Francisco l’immagine digitale perde la propria bidimensionalità per diventare materia, tensione e spazio. La deformazione del supporto non altera semplicemente la figura, ma rende visibile la precarietà dell’identità contemporanea, sospesa tra memoria, tecnologia e condizione esistenziale.
La tua ricerca non consiste nel realizzare una digital painting e poi stamparla. L’immagine cambia natura quando viene deformata dal plexiglass, sospesa dalle funi e posta davanti a un fondo nero. In quel momento smette di essere una rappresentazione e diventa un oggetto che occupa lo spazio, che genera ombre, tensioni e profondità. La materia entra nel significato.
È qui che vedo l’originalità del tuo lavoro. Non utilizzi il digitale per produrre immagini perfette, ma per mostrare la loro fragilità. La deformazione non è un effetto estetico: è una metafora dell’identità contemporanea, continuamente sottoposta a pressioni, trasformazioni e ricomposizioni. (Link A.I.)
←(“Riflessioni sul tempo”- Novembre 2024)
“L’Arte è l’umore di un popolo:
Quando un cittadino vede calpestate “le sue Istituzioni”,
una rabbia d’impotenza lo pervade. E’ la rabbia dell’uomo che lavora, dell’uomo che non “intriga”;
è un’impotenza che ci soggioga !
Il suo unico potere
è il grido nell’Arte” (N.d.A. 1980)
“Ecce Homo” (13 gennaio 2026) Stampa su plexiglass 5 mm, di cm 45 x […]
“Forse perchè della fatal quiete…. a me si cara vieni o Luna”. […]
“La solitudine dell’Essere” (2 aprile 2025) cm 50 x 60 (Assemblaggio su […]